Roma, 15 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "E' stato un grande cambiamento, non c'è dubbio. Ma soprattutto un vero sollievo, finalmente potevo recitare indossando dei jeans!" Sophie Turner racconta con emozione il passaggio dalla lavorazione di una produzione kolossal come quella de 'Il trono di spade' a quella del nuovo film di Isabel Coixet, 'Another Me', oggi in concorso al Festival di Roma. "Intanto - prosegue la giovane attrice - è stato bello potersi confrontare con una storia contemporanea e in un certo senso avevo bisogno di liberarmi dalla depressione che avvolge il personaggio di Sansa nella serie tv. In questo film ho dovuto interpretare una ragazza che affronta le situazioni in maniera un po' diversa, non passivamente". Tratto dall'omonimo romanzo di Cathy MacPhail, 'Another Me' racconta la storia di una teenager come tante altre, Fay, la cui routine quotidiana inizia lentamente a sfaldarsi quando un inquietante sospetto s'insinua in lei. Chi è quel misterioso 'doppio' che la perseguita, tentando di rubarle non solo l'identità ma anche la vita? "La cosa davvero inquietante, quando ho letto la sceneggiatura, è stata quella di identificarsi nella protagonista per il fatto che anche mia madre, quando sono nata, ha perduto la mia sorella gemella", dice Sophie Turner. (segue)




