Milano, 6 feb. (Adnkronos) - "La sala cronisti e' molto ultile dimostra la trasparenza del nostro lavoro nel confronto di tutti i cittadini. E' una stanza storica e forse la piu' antica d'Italia". Con queste parole questa mattina il questore di Milano Luigi Savina ha introdotto la cerimonia dei cent'anni della prima sala cronisti della questura della citta'. "Ricordo in particolare - ha detto Savina - il questore Cosentino che ha voluto fortemente la sala cronisti. C'era gia' quando la questura era in piazza San Fedele".La presidente del gruppo cronisti lombardi Rosi Brandi ha sottolineato che "la sala cronisti e' molto utile per confrontarsi ed e' sempre aperta. Nel corso degli anni sono state apportate delle migliorie all'interno . Un grande riconoscimento per tutto va alla questura e a tutti i giornalisti".Alle sue parole hanno fatto eco quelle della presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales. " E' fondamentale la collaborazione tra le istitituzioni e che i cittadini vengano informati di quello che succede in giro. Un particolare riconoscimento va alla questura che e' sempre molto disponibile".Anche il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli ha sottolineato l'importanza della collaborazione e del dialogo tra istituzioni. " Questa sala e' necessaria e' fondamentale informare i cittadini. Rappresenta anche un tuffo nel passato sono passati moltissimi cronisti tra questi Dino Buzzati".In conclusione e' stata scoperta dal questore la targa per i cent'anni ed e' stata appesa la pagina incorniciata del Corriere della Sera nella quale c' e' l'articolo dell'inaugurazione avvenuta nel 1913. E' stata poi consegnata da Brandi una targa a Savina. Quest'ultimo a sua volta ha consegnato alla presidente una medaglia in ricordo dell'evento.



