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La sicurezza del territorio da alluvioni e frane in nessun programma elettorale

A puntare il dito è Eugenio Di Loreto del Consiglio nazionale dei geologi
domenica 10 febbraio 2013
La sicurezza del territorio da alluvioni e frane in nessun programma elettorale

2' di lettura

Roma, 8 feb. - (Adnkronos) - "Nessuna forza politica ha messo nel proprio programma elettorale la difesa del territorio dai rischi di alluvioni e frane". A puntare il dito è Eugenio Di Loreto del Consiglio nazionale dei geologi, che all'Adnkronos sottolinea la gravità della gestione del territorio. Eppure, le aree ad elevata criticità idrogeologica rappresentano il 10% della superficie italiana e coinvolgono l'89% dei comuni mentre le persone esposte ad un elevato rischio idrogeologico sono almeno 6 milioni e gli edifici a rischio sono circa 1,2 milioni. Le aree ad elevato rischio sismico sono ben oltre il 50% del territorio nazionale e interessano il 36% dei comuni; le persone esposte ad un elevato rischio sismico sono 22 milioni e gli edifici a rischio sono 5,5 milioni, fra i quali ovviamente scuole ed ospedali. Vista la situazione "gli ordini professionali insieme alle associazioni ambientaliste stanno pungolando i candidati al prossimo Governo perché una volta eletti affrontino questo tema non più rimandabile". Di Loreto sottolinea che "c'è una scadenza da rispettare, entro giugno 2013. La Comunità Europea ci impone di mappare la pericolosità da alluvioni, e da lì ripartire immediatamente con interventi di messa in sicurezza del territorio che devono essere il volano per lo sviluppo economico del nostro Paese". "Noi geologi - aggiunge - sappiamo bene che quando non si interviene il fenomeno si va sempre più aggravando. Non è più pensabile rimandare". La situazione "è critica e ogni anno è sempre peggio e lo dimostrano le alluvioni che si ripetono in quasi tutto il territorio nazionale, dalla Liguria alla Sicilia, adesso in Umbria, in Toscana e Lazio. Il nostro territorio è relativamente giovane ed è soggetto a questi fenomeni che sono naturali. E' innaturale però che provochino questi disastri", conclude.