Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Dopo gli applausi lunghi e convinti alla proiezione di ieri sera, per 'La Grande Bellezza' il film di Paolo Sorrentino in concorso al Festival di Cannes arrivo il plauso della stampa internazionale. Jay Weissber di 'Variety' lo definisce "una intensa e spesso sorprendente festa cinematografica che onora Roma in tutto il suo splendore e la sua superficialita'". Deborah Young sull'Hollywood Reporter afferma: "Fortunatamente il regista Paolo Sorrentino sa fare di meglio che imitare il gigantesco Fellini e 'La grande bellezza' e' molto piu' di un inchino riverente, ripartendo da dove 'La dolce vita' ci ha lasciati 53 anni fa". Metre per Lee Marshall di 'Screen International' "certamente questa miscela di satira sociale e di malinconia esistenziale, questa ricerca della poesia anche ridicolizzando la poesia stessa e' stato gia' fatto da Fellini. Ma La Grande bellezza rimane una straordinaria esperienza cinematografica". Peter Bradshaw del 'Guardian' sottolinea: "La grande bellezza, come la grande tristezza, puo' significare amore, sesso, arte o morte, ma soprattutto significa Roma, e il film vuole annegare nell'insondabile profondita' della storia e della mondanita' romana". Fre'de'ric Foubert su Premie're aggiunge: "I virtuosistici movimenti di camera che troncano il respiro e fanno sgranare gli occhi, la sensazione paralizzante di un montaggio pop, un pensiero che si manifesta con un ritmo quasi allucinatorio. Fin dalle prime immagini di La Grande Bellezza, si capisce che ci siamo! […] Questa altezza della visione estetica, questa disperazione crepuscolare, danno a La Grande bellezza l'impronta di una 'summa filmica', del testamento di un vecchio maestro, salvo che il 'vecchio maestro' in questione ha 42 anni".



