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Milano: Alfano, ghanese in Italia nonostante richiesta protezione negata

domenica 26 maggio 2013
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Roma, 22 mag. (Adnkronos) - Nella tragedia di Milano, che ha fatto registrare l'aggressione a picconate da parte di un ghanese ai passanti, "c'e' una componente di casualita' e di follia che la rende in qualche modo eccezionale e imprevedibile. Ma e' altrettanto evidente che le leggi ci sono e vanno applicate". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, rispondendo al Question time alla Camera. Il cittadino ghanese, ricostruisce il titolare del Viminale, "giunto a Lampedusa nel 2011 aveva presentato istanza per ottenere lo status di rifugiato ottenendo un diniego. Tuttavia, la sospensiva del provvedimento impugnato accordata dal giudice ne consentiva la permanenza sul territorio italiano fino all'esito del giudizio". "L'uomo -ha proseguito Alfano- aveva anche precedenti specifici a suo carico e quindi era stato sottoposto ad obbligo di dimora. Ma poi aveva fatto perdere le sue tracce" dal centro di accoglienza pugliese. Per Alfano c'e' anche da tenere conto della "criticita"' della norma che permette allo straniero di permanere in Italia in attesa delle decisioni di merito sulla propria richiesta di protezione umanitaria. Su questo versante, ha sottolineato, "occorre mettere in campo -e lo faremo- soluzioni ragionevoli e sostenibili sul piano organizzativo come su quello finanziario, capaci di tenere insieme le istanze di sicurezza con le esigenze di accoglienza umanitaria e rispetto della dignita' della persona. Su questo -ha concluso Alfano- siamo tutti impegnati e sono certo che il Parlamento sapra' offrire il suo contributo".