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Giornalisti: Iacopino (Odg), caso Mule' prova che liberta' stampa non e' garantita

domenica 26 maggio 2013
1' di lettura

Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "Si tratta dell'ennesima prova dell'incapacita' del legislatore di garantire la liberta' di stampa". Cosi' Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, commenta con l'Adnkronos la condanna del direttore di Panorama Giorgio Mule' a 8 mesi di reclusione, e a un anno di carcere Andrea Marcenaro, da parte del tribunale di Milano. "Durante la mia audizione al Consiglio d'Europa - prosegue Iacopino - alla fine del mio intervento, dopo aver raccontato in che condizioni lavorano i colleghi, si sono alzati in piedi per applaudirmi. Un avvocato che ti manda una lettera con la minaccia di una querela per diffamazione, con la richiesta di centinaia di migliaia di euro, tiene sotto scacco il giornalista per tre anni, ti azzoppa". Non solo. "La commissione media di Strasburgo si accinge a infliggerci l'ennesima sanzione per questa normativa - conclude il presidente dell'Ordine dei giornalisti- che e' una pistola alla nuca di migliaia di giornalisti e che io considero il primo e vero attentato alla liberta' di informazione in questo Paese. Vivere sotto ricatto di una querela per diffamazione, con l'aspetto dei risarcimenti, e' una cosa che credo sia una vergogna per il nostro Paese".