(Adnkronos) - "Come passare dalla gestione dell'emergenza a politiche ordinarie di prevenzione dei problemi legati alle dinamiche dei corsi d'acqua enfatizzate dai cambiamenti climatici. Questa è la riflessione al centro dell'iniziativa odierna", ha detto ancora l'assessore Marson, evidenziando come, per fronteggiare le conseguenze degli eventi meteorici straordinari, la Regione sia ricorsa dal 2009 a salvaguardie straordinarie rispetto alla normativa nazionale vigente. "Nel 2011, sull'onda di eventi eccezionali come quelli della Lunigiana - ha ricordato l'assessore Marson - è stata approvata dalla nostra Regione una norma che rende inedificabili tutte le aree a rischio idraulico elevato. Tale indirizzo si è poi strutturato nella proposta di riforma della legge 1/2005, dove vengono introdotte misure innovative al contrasto del consumo di suolo e la struttura idro-geomorfologica, diventa, con le relative regole di tutela, riproduzione e trasformazione, elemento costitutivo del patrimonio territoriale che non può essere ridotto in modo significativo e irreversibile. E la stessa impostazione la stiamo inserendo anche nel Piano paesaggistico, in copianificazione col Mibac, che rafforza e qualifica l'attenzione e la tutela nei confronti dei corsi d'acqua e dei territori contermini". Nel corso della sessione dedicata alle "Prospettive dei Contratti di Fiume nella programmazione 2014-2020" è intervenuta anche Anna Rita Bramerini, assessore regionale all'ambiente e energia, che ha sottolineato come il Contratto di fiume possa aiutare a rendere coerenti le azioni di pianificazione urbanistica con la sostenibilità ambientale, costituendo uno strumento operativo e attuativo delle strategie per la qualità e tutela delle acque e dalle acque".




