(Adnkronos) - "Scegliere un abete vero, meglio ancora se toscano, delle nostre montagne - sintetizza Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana - significa aver compreso l'importanza di un'economia che è strategica per il territorio. Gli alberi naturali sono coltivati soprattutto in terreni marginali altrimenti destinati all'abbandono e contribuiscono a migliorare l'assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l'erosione e gli incendi. E' una scelta di buonsenso e di amore nei confronti del territorio in cui viviamo". Grazie agli alberi di Natale è infatti possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d'incendi. Per questo l'acquisto di un abete vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto più ecologica rispetto agli alberi finti. E nel caso degli abeti toscani del Consorzio di Valorizzazione l'esemplare è sempre scortato da una carta d'identità l'indicazione dell'azienda di produzione e l'iscrizione al registro fitosanitario ed essere così sicuri di non stare acquistando un abete straniero.




