Siena, 8 ott. - (Adnkronos) - "La denuncia di un numero cosi' elevato di esuberi, in un momento nel quale tra l'altro l'Abi ha disdettato il Ccnl e l'accordo sul Fondo di Solidarieta' per il sostegno dell'occupazione del personale del credito, rende la situazione particolarmente complessa non sapendo a tutt'oggi se il Fondo continuera' ad esistere e, nel caso, che livello di prestazioni eroghera". Lo sottolinea in una nota la segreteria Fisac-Cgil a proposito del progetto di revisione del piano industriale di Mps, deliberato ieri dal cda, che prevede un esubero complessivo di 8.000 lavoratori, 3.400 in piu' del precedente piano, che portano le uscite ancora da realizzare, tramite cessione di asset non strategici, esternalizzazioni e altre iniziative, a circa 5.300. "Ulteriori interrogativi - evidenzia il sindacato Fisac - riguardano l'eventuale finanziamento del Fondo nella nostra azienda che, lo ricordiamo, in questa fase e' tutto a carico dei lavoratori (giornate di solidarieta', Tfr, annullamento del Cia). Per quanto riguarda la retribuzione del top management prendiamo atto che l'azienda ha deciso di conformarsi alle indicazioni della Commissione Europea e attendiamo di capire come tale decisione verra' tradotta operativamente". "Risulta in maniera palese che la nostra critica - evidenzia ancora il sindacato - tesa a mettere in rilievo come fosse improponibile proseguire nell'applicazione dei progetti del vecchio piano (esternalizzazioni e azzeramento del Cia, da noi considerate inaccettabili) in assenza di informazioni relative al progetto di revisione del piano stesso, fosse assolutamente fondata". (segue)




