Teramo, 19 mar. (Adnkronos) - Abitazioni adibite a vere e proprie case d'appuntamento sono state scoperte dagli agenti della squadra mobile ad Alba Adriatica (Teramo) e Martinsicuro (Teramo) che hanno anche svelato una decina di matrimoni fittizi tesi a favorire la prostituzione. All'interno sono state identificate le ragazze presenti, tutte di etnia cinese, la cui attivita' di prostituzione veniva pubblicizzata sulle pagine di alcuni giornalini, con foto e recapiti telefonici. Dalle indagini e' anche emerso che erano stati contratti matrimoni fittizi tra italiani compiacenti e donne cinesi proprio per favorire l'ingresso illegale sul territorio nazionale delle ragazze, in realta' per fare esercitare loro la prostituzione. La mente era un 65enne di Genzano di Roma ma domiciliato a Grottammare (Ascoli Piceno) che, con la complicita' di altri indagati, documentava lo stato di convivenza necessario perche' le cinesi ottenessero il permesso di soggiorno per motivi familiari. L'importo complessivo che le straniere dovevano sostenere per contrarre i fittizi matrimoni ammontava a 10.000 euro. Sono stati accertati una decina di matrimoni falsi. Dodici le persone denunciate, tra cinesi e italiani, responsabili a vario titolo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il capo della banda, conosciuto nell'ambiente come il "cinese", e' stato arrestato ieri sera dopo un periodo di latitanza.




