Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - Al campo scuola estivo per stare a contatto con la natura, fare sport e attivita' all'aria aperta. Ma anche per imparare, con l'aiuto di medici e psicologi, a gestire il diabete e superare i problemi connessi con la convivenza con una patologia cronica. Fin dal 2000 la Regione Toscana sostiene progetti di organizzazione di campi scuola per bambini e adolescenti con diabete, e anche per quest'anno una delibera approvata dalla giunta destina 140.000 a questo progetto. I campi scuola saranno gestiti nel corso dell'estate dal Centro regionale per il diabete dell'eta' evolutiva dell'azienda ospedaliero-universitaria Meyer, dalla Asl 6 di Livorno e dalla 9 di Grosseto. "La Regione Toscana e' molto sensibile a questo problema e vuole fare in modo che bambini e ragazzi diabetici abbiano una vita il piu' normale possibile - dice l'assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni - La Regione sostiene questo progetto, in cui crede molto, dal 2000. La realizzazione di questi campi e' un passaggio fondamentale nel percorso educativo dei bambini e degli adolescenti con il diabete, perche' li abitua ad un'autonomia terapeutica, fornisce loro le competenze per gestire il diabete anche in assenza dei familiari, favorisce il confronto con i coetanei, impegna i ragazzi in attivita' ricreative e sportive, dimostrando la loro compatibilita' con il diabete, sviluppa in loro autostima e responsabilizzazione". I campi per i ragazzi piu' grandi (11-16 e 14-17 anni) sono rivolti ai soli ragazzi, con la partecipazione di 3-4 ragazzi di eta' superiore, che svolgono la funzione di "diabetico guida", grazie alle esperienze gia' maturate nei precedenti campi scuola. I campi per i piu' piccoli sono rivolti ai gruppi familiari, e il bambino partecipa con entrambi i genitori. (segue)




