(Adnkronos) - "Questo libro e' quindi anche la storia - fa notare Vecchia - di come esistano istituzioni cattive e istituzioni buone (come ad esempio l'allora Capo dello Stato Sandro Pertini o i sindaci di Roma di quel periodo, Luigi Petroselli e Ugo Vetere), funzionari pubblici rigorosi e funzionari disonesti, cooperative buone e cooperative cattive. Ed e' anche la storia di un Parlamento dove forti sensibilita' di partiti di maggioranza e, soprattutto, d'opposizione (l'allora Pc), hanno condotto in porto la legge che ha poi finanziato la realizzazione delle nuove case, riscattando cosi' i soci truffati". "Sicuramente non e' stato facile - tiene a sottolineare l'autore - perche' le assemblee in cui si prendevano le decisioni per costruire le case e investire in cinque ettari di verde erano fatte di 500 persone, in rappresentanza di 870 persone. E' stato insomma un percorso decisionale e democratico segnato da difficolta', ma alla fine decisamente riuscito tanto che 'Nuovo auspicio', negli ultimi 20 anni, ha anche promosso diverse iniziative culturali". Oggi la cooperativa e' un "comprensorio di 14 fabbricati in un quartiere periferico di Roma, un pezzettino della Capitale con un numero di abitanti che e' superiore alla media di tutti i comuni italiani. E questa storia mostra anche come sia stato possibile costruire queste case ad un costo che e' stato allora la meta' di quello di mercato e che adesso, grazie a tutto il verde che c'e' attorno e alla qualita' della vita di quel comprensorio, valgono in tutte le agenzie immobiliari del quartiere un quarto di piu' di tutti gli appartamenti della zona. E' la storia di sofferenza, di conflitti ma anche di piccoli pezzetti di felicita'". Ed e' la storia degli anni '80, '90 e 2000 del nostro paese. "Lo spaccato di 30 anni di vita italiana - rileva Vecchia - dove si e' partiti negli anni '70, dando per scontato che le cose, fatte tutti insieme, si potessero fare, per poi arrivare agli anni '90 dove, invece, l'individualismo ha portato alla difficolta' di gestire i beni comuni. Speriamo che adesso, con gli anni 2000, si riesca a fare in modo che alcuni dei ragazzi 'figli' della cooperativa 'Nuovo Auspicio', prendano il testimone e continuino a valorizzare le aree comuni con attivita' culturali. Ogni fabbricato ha una sala condominiale e il corso di teatro, a suo tempo, lo abbiamo realizzato in una di queste ed e' aperto a tutti. Il parco attrezzato, frutto dell'impegno collettivo, va sempre manutenuto. E ora sta alla nuova generazione portare avanti questo esempio vincente di comunita'". Il ricavato della vendita del libro andra' ad un progetto di housing sociale di 'Binario 95'.




