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Palermo: trattenevano soldi bollette, sequestrate da GdF 72 poste private

domenica 24 marzo 2013
Palermo: trattenevano soldi bollette, sequestrate da GdF 72 poste private

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Palermo, 20 mar.- (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato su tutto il territorio nazionale 72 poste private accusate di abusivi servizi di pagamento, truffae appropriazione indebita in danno dei cittadini. Il provvedimento e' stato dissposto in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Palermo per violazione al Testo Unico delle Leggi Bancarie. L’indagine trae origine da una serie di denunce presentate in questi ultimi mesi presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo da parte di numerosi cittadini che hanno lamentato il mancato riconoscimento, da parte di enti fornitori di servizi pubblici, dei pagamenti delle utenze effettuati attraverso il canale alternativo dei servizi postali privati, con la conseguenza, in alcuni casi, della sospensione della fornitura di servizi essenziali, quali luce, gas e telefono. La disamina delle diverse denunce querele, presentate in tutta la provincia di Palermo, oltre ad evidenziare la diffusione del fenomeno, ha indotto gli investigatori ad approfondire l’effettiva legittimazione della diffusa rete di franchising ad esercitare l’attivita' raccolta di denaro e conseguenti servizi di pagamento, compresi quelli dei bollettini postali, che sono dalla legge affidati, in via esclusiva, agli operatori iscritti in uno speciale albo istituito presso la Banca d’Italia. In particolare, la legislazione nazionale emanata per attuare la “liberalizzazione dei servizi postali” imposta dalla Comunita' Europea, ha previsto una doppia regolamentazione di tutti gli usuali servizi del settore, basata sulla distinzione fra servizi postali propriamente detti e quelli prettamente finanziari. Per cui, se per la prestazione dei servizi postali in senso stretto il Legislatore ha previsto un’autorizzazione ministeriale il cui rilascio non richiede, comunque, particolari presupposti oggettivi e soggettivi del richiedente, per le prestazioni di servizi che contemplino movimentazione di denaro (anche elettronico), le regole sono ben altre e molto piu' stringenti e prevedono, come stabilito dal Testo Unico delle Leggi Bancarie, l’istituzione di un “Albo degli Istituti di Pagamento” per la cui iscrizione occorre apposita autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia, previa valutazione di precisi e prescritti requisiti oggettivi (tra i quali il piu' importante e' quello relativo all’esistenza di un capitale minimo versato di almeno € 50.000,00) e soggettivi (quali l’adozione della forma di societa' di capitali, il possesso di requisiti professionali e soprattutto morali sia dei soci che degli organi sociali).