L'Aquila, 22 mar. - (Adnkronos) - Flora e fauna, paesaggio e natura, habitat e risorse idriche, ma anche prodotti tipici: vino, formaggi, salumi e così via. I parchi nazionali vantano una tradizione enogastronomica di qualità, fatta di prodotti antichi e piccole produzioni realizzati in maniera artigianale e con grande attenzione, simbolo di territori sani e spesso incontaminati grazie a pratiche di produzione e lavorazione sostenibili. Dal caciocavallo del Gargano ai vini di montagna del parco nazionale del Gran Sasso. Saranno loro i protagonisti della prima edizione del Salone dei prodotti tipici dei parchi d'Italia, a L'Aquila dal 2 al 5 maggio, con il sostegno di Federparchi-Europarc Italia. La manifestazione "nasce da una parte dall'esigenza di restituire a L'Aquila il ruolo di soggetto leader nell'ambito dei parchi in Italia, vista la sua funzione storica, con lo scopo di riportare economia sul territorio aquilano grazie a un'iniziativa che significa anche turismo, e dall'altra dall'esigenza specifica di rilanciare il ruolo dei parchi a partire dall'aspetto economico", spiega all'Adnkronos Roberto Di Vincenzo, coordinatore della manifestazione, specificando che proprio in quest'ottica "saranno presenti parchi nazionali e aree protette, comprese quelle marine, in collaborazione con le Camere di Commercio in un'ipotesi di alleanza tra le due realtà lanciata nel 2012". L'obiettivo è fare del Salone un importante momento di visibilità e insieme di rilancio per aziende che fanno della qualità la propria cifra identitaria. Il programma dell'evento, curato da Federparchi-Europarc Italia e da Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane, prevede occasioni per parlare dei temi legati al cibo e alla valorizzazione delle aree protette italiane, approfondimenti tematici, workshop, laboratori del gusto e degustazioni. Nelle settimane precedenti la manifestazione ci sarà "Aspettando il Salone dei prodotti tipici dei Parchi d'Italia", un'iniziativa realizzata su tutto il territorio nazionale con la collaborazione delle Osterie d'Italia del circuito Slow Food e dei ristoratori che operano all'interno delle aree protette. I ristoranti coinvolti proporranno ai clienti, nel mese di aprile, una serie di menù del giorno a base di prodotti tipici dei parchi. Gli stessi prodotti che i visitatori troveranno e potranno poi acquistare negli stand espositivi del Salone. "Il mondo dei parchi ha lavorato tanto, negli ultimi 20 anni, alla valorizzazione dei prodotti tipici, dalle cultivar di piante alla lavorazione dei prodotti, una realtà a cui vogliamo dare grande dignità nazionale - aggiunge Di Vincenzo - si tratta spesso di produzioni dalla resa minima che prevedono un grande lavoro e che danno risultati di grande qualità". L'ingresso al Salone sarà libero e gratuito. Per ulteriori informazioni www.tipicideiparchi.it.




