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Stragi naziste: a Sant'Anna di Stazzema massacro di 560 civili

domenica 24 marzo 2013
Stragi naziste: a Sant'Anna di Stazzema massacro di 560 civili

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Lucca, 24 mar. - (Adnkronos) - Sant'Anna di Stazzema, nell'alta Versilia (Lucca), e' stato il paese protagonista di uno dei massacri piu' efferati condotti dai nazisti in ritirata, dove furono trucidate 560 persone. Il 12 agosto 1944, diversi reparti delle SS comandati dal generale Max Simon circondarono il paese all'alba, accompagnati da fascisti in veste di guide che poi parteciparono all'eccidio. Gli abitanti, particolarmente numerosi essendo divenuta questa una zona di sfollamento, pensarono ad una 'normale' operazione di rastrellamento e si preoccuparono pertanto di nascondere nei boschi circostanti gli uomini, soprattutto giovani in eta' di leva e quindi scambiabili per partigiani. Nei giorni precedenti l'eccidio alcuni scontri fra tedeschi e garibaldini avevano palesato ai partigiani la difficolta' di continuare a mantenere le posizioni in questa zona e si erano spostati piu' a sud. Il territorio era dunque privo di partigiani, pretesto per l'azione e possibile risorsa per la popolazione. In poche ore vennero massacrate con particolare crudelta' 560 persone, in gran parte bambini, donne e anziani di cui solo 390 identificabili. La vittima piu' giovane fu Anna Pardini, di appena 20 giorni. Non fu una 'normale' rappresaglia. Come e' emerso dalle indagini della Procura Militare della Spezia, si tratto' - come per l'eccidio di Monte Sole - di una azione premeditata. L'obiettivo era quello di sterminare la popolazione, in linea con la 'soluzione finale' portata avanti dai nazisti nei vari territori occupati.