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Roma: finte verifiche fiscali, tra vittime anche Di Lernia (2)

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - In particolare, e' stato appurato che Grassi si e' finto funzionario del Fisco e, con i propri complici, ha inscenato una falsa verifica fiscale nei confronti della societa' di Di Lernia, per poi indurre l'imprenditore a pagare una tangente di 750.000 euro per ottenere un ammorbidimento del controllo. Controllo che pero' non era reale, bensi' del tutto simulato. La vicenda era giunta all'attenzione degli investigatori a distanza di poco tempo, quando l'Agenzia delle Entrate aveva effettivamente avviato una vera verifica fiscale nei confronti della Print sistem Srl, facendo cosi' emergere la totale falsita' dell'ispezione precedente e dando avvio alle indagini. Un'analoga attivita' truffaldina e' stata invece smascherata dalla Guardia di Finanza proprio nel suo svolgersi. In questo caso Alessandro Grassi aveva individuato la propria vittima in un imprenditore che conosceva bene, trattandosi di un cliente del suo studio. Dopo aver istruito alcuni suoi complici, che ancora una volta si sono presentati all'imprenditore spacciandosi per funzionari dell'Agenzia delle Entrate e simulando un'ispezione tributaria, Grassi ha immediatamente manifestato all'imprenditore la possibilita' di alleggerire le potenziali conseguenze del controllo pagando una mazzetta, in realta' intascata da lui e dai suoi compartecipi. (segue)