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Roma: finte verifiche fiscali, tra vittime anche Di Lernia (3)

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - Nell'occasione Grassi e i suoi complici (di cui 4 arrestati) avevano predisposto tutto il necessario per trarre in inganno l'imprenditore, facendo apparire come veritiera la verifica fiscale. Erano stati infatti predisposti tesserini di riconoscimento contraffatti dell'Agenzia delle Entrate; erano stati redatti verbali di verifica ad hoc e, addirittura, i falsi funzionari dell'Amministrazione Finanziaria avevano anche proceduto ad acquisire la documentazione contabile dell'impresa, manifestando l'esigenza di un esame approfondito della contabilita'. Proprio la procedura che sarebbe stata seguita da verificatori genuini. Come se non bastasse, nel corso delle indagini emergeva come Alessandro Grassi costituisse anche il terminale di uno strutturato gruppo criminale, composto perlopiu' da persone di origine calabrese, provenienti da Africo (Reggio Calabria) ma da tempo trapiantati nella Capitale, attivo nell'importazione di ingenti quantitativi di droga dai Caraibi (Santo Domingo). In particolare, gli indagati stavano organizzando il trasporto di un grosso carico di cocaina (per il quale avevano gia' versato ai narcos un acconto di 700.000 euro) attraverso un aeromobile noleggiato, che sarebbe dovuto giungere presso lo scalo romano di Campino, per poi rifornire le piazze di spaccio di Roma e Milano. L'illecito programma criminoso, tuttavia, e' stato sventato dall'operazione di oggi che ha comportato la cattura oltre che del professionista anche dei suoi tre complici calabresi (Salvatore Palamara, Bruno Palamara e Antonio Talia).