(Adnkronos Salute) - "Non vogliamo prendere l'elicottero o il traghetto per dare alla luce i nostri figli - affermano le donne presenti alla manifestazione - abbiamo il diritto di partorire sulla nostra terra e nel nostro ospedale. I collegamenti d'inverno sono molto difficoltosi - sottolineano - e Pantelleria dista 6 ore di navigazione da Trapani. C'e' sempre l'incognita di un mare in tempesta, per cui sia l'elicottero che il traghetto non si muovono se il tempo e' brutto". Gli isolani contestano il Piano sanitario nazionale del ministero che prevede la razionalizzazione dei punti nascita con l'obiettivo della soglia minima di 500 parti all'anno, "perche' - precisano - il Piano regionale della salute approvato nel 2011 prevedeva il mantenimento delle deroghe per Lipari e Pantelleria, in quanto zone considerate 'disagiate'. Inspiegabilmente - denunciano - un successivo decreto dell'assessorato ne ha programmato, invece, la chiusura". "Oggi - conclude Spata - siamo a Roma per chiedere che ci sia un passo indietro. L'ospedale di Pantelleria e' un modello di struttura preso come riferimento anche da altri presidi isolani".



