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Sanita': vertici Congregazione, accogliamo nomina Versaldi con disponibilita'

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) - La Congregazione "accoglie la nomina del delegato pontificio con grande disponibilita', consegnandogli i passi finora compiuti con responsabilita' e concretezza, affinche' le opere ospedaliere sorte da un carisma fecondo possano continuare il servizio apprezzato a livello internazionale, conseguito in oltre 150 anni di storia eccellente". Lo scrive in un comunicato fratel Ruggero Valentini, superiore generale della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, commissariata oggi. "In data odierna - ricorda la nota - la Segreteria di Stato della Santa Sede mi ha comunicato che il Papa ha deciso di affidare al cardinale Giuseppe Versaldi il governo della nostra Congregazione, nominandolo delegato pontificio. Egli avra' il compito di guidare l'Istituto e indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso il possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una partecipazione della Santa Sede in tali opere. Nel corso dell'incontro ho informato la Segreteria di Stato che la Congregazione ha raggiunto con diverse realta' dell'imprenditoria e della sanita' atti importanti - precisa - per assicurare la continuita' delle sue opere ospedaliere nel Lazio". "Questo conta - sottolinea - ben oltre le affermazioni di quanti oggi si fanno paladini di un'eccellenza che non e' stata da loro costruita. Va pure affermato con franchezza che la mia persona non e' mai stata direttamente contattata da alcuno, per avere notizie alla fonte, sebbene si sia detto di tutto e di piu'. Per quanto riguarda le indagini della Magistratura si ribadisce che la Congregazione da tempo si e' costituita parte lesa e che eventuali illeciti compiuti sono stati strumentalizzati per un'azione di autentica demolizione generalizzata. Nel chiudere il mio mandato ricevuto in agosto del 2010, ringrazio i confratelli per la stima e la fiducia riservatami in una fase delicata della nostra storia. Pur con sofferenza non mi tiro indietro dall'esprimere sentimenti di perdono verso quanti non solo non ci hanno aiutato, ma addirittura ostacolato in una difficilissima opera di risanamento. Ho potuto scoprire una realta' di Congregazione straordinaria. Sono certo che il Signore sta lavorando per noi, per la nostra autenticita' di consacrati, per il bene di quanti ci incontrano. C'e' da augurarsi che la risonanza di questa notizia, nel contesto della diffusa attenzione per gli eventi legati alla Santa Sede in questo momento, possa far meglio conoscere la nostra storia e il nostro patrimonio spirituale".