Roma, 18 feb. - (Adnkronos) - Aree di sosta verdi progettate per risparmiare energia e acqua, progetti di decongestione delle aree urbane, parcheggi a misura di utente, mobilità pedonale. La nuova frontiera del design sostenibile è 'on the road', viaggia lungo le arterie di scorrimento e guarda alle strade e alle loro infrastrutture perché è lì che si può lavorare per minimizzare l'impatto ambientale e paesaggistico e i consumi. L'architetto e designer Giulio Ceppi lavora a tutto questo, con un sogno da realizzare, quello di 'Km zero Road'. 'Km zero Road' è "un consorzio di 10 aziende del settore della costruzione stradale, dalle infrastrutture ai ponti alle autostrade, nato per realizzare strade a basso impatto paesaggistico grazie al verde verticale e in grado di produrre energia rinnovabile attraverso eolico, fotovoltaico e solare per autoalimentarsi", spiega all'Adnkronos Ceppi. Un progetto che "mette insieme attori che solitamente non parlano tra di loro e utile anche per presentare aziende italiane d'eccellenza all'estero". Ed è proprio all'estero che in molti si sono già interessati all'idea, "da Panama a Ulan Bator in Mongolia, dalla Cina al Brasile". Visione lungimirante, perché se è vero che "una strada di questo genere costa il 30-40% in più rispetto a una strada tradizionale, e richiede quindi un maggiore investimento iniziale, nel tempo rende di più". Potrebbe quindi essere questo, nel prossimo futuro, il settore di punta del design e della progettazione italiani all'estero. Nel frattempo, in Italia l'attività di di Ceppi ha già dato vita a due Autogrill: il primo è quello di Ravenna, con tanto di tetto verde che integra la struttura nella campagna ravennate e utilizza la geotermia, valorizza al massimo la luce naturale per abbattere i consumi elettrici e usa sistemi che abbattono il costo idrico; il secondo è quello di Villoresi est, sull’Autostrada Milano-Laghi. "E se a Ravenna i sistemi adottati hanno permesso di risparmiare energia e acqua e di ridurre le emissioni di Co2 del 35%, nella struttura di Villoresi questa percentuale arriva al 50%", sottolinea Ceppi. I progetti sostenibili 'on the road' saranno al centro della mostra "Start" di Giulio Ceppi, che inaugurerà al Macs di Milano martedì prossimo per restare aperta al pubblico fino al 9 marzo. Dedicata alla mobilità e al movimento, la mostra ripercorre l'impegno dell'architetto degli ultimi 10 anni, dai progetti dedicati al tema della decongestione delle aree urbane, come l'Area C, agli Autogrill sostenibili alla mobilità pedonale con la riqualificazione del progetto Piedibus che accompagna i bambini a scuola. Su tutti questin temi, Ceppi applica la sua personale visione di design sostenibile: bello, buono e giusto. "Come italiani arriviamo sul tema con un po' di ritardo rispetto ad altri Paesi europei, ma questo può anche rappresentare un vantaggio che ci aiuta ad evitare ingenuità ed errori commessi altrove - spiega - designer e architetti italiani hanno imparato, negli ultimi 10 anni, che i propri progetti, oltre a non essere impattanti per l'ambiente, devono anche essere belli e giusti dal punto di vista etico. Requisiti importanti, perché la sostenibilità non è solo una questione tecnica, ma anche sociale. Bisogna coinvolgere la gente e il design - conclude - è un'interfaccia tra gli aspetti tecnici, politici e amministrativi e la comprensuione da parte dell'utente finale".




