(Adnkronos) - Le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Bari hanno permesso di infliggere un altro duro colpo al clan viestano, che vede i suoi vertici nuovamente in carcere con la pesante accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, a distanza di pochi mesi dall'esecuzione delle sette ordinanze di custodia cautelare dell'operazione Medioevo ad aprile 2011, le due di Slot Machine nel novembre 2011, il sequestro preventivo della villa bunker e l'operazione Camelot nei primi giorni del mese di luglio 2012. Gli inquirenti hanno messo insieme numerose prove documentali sulle somme di denaro utilizzate per il pagamento del pizzo, riscontrando la coincidenza perfetta tra le cifre pagate e i periodi nei quali gli imprenditori subivano le vessazioni scaturite dai continui danneggiamenti. Elementi probanti che normalmente risulta difficili acquisire.



