Torino, 19 feb. - (Adnkronos) - "Dobbiamo smettere di mangiare menzogne". Cosi' Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, commenta lo scandalo della carne di cavallo spacciata per manzo, approdato in queste ore anche in Italia. "Non possiamo pensare si tratti solo di un caso isolato, adesso si tratta di carne di cavallo, ma domani cosa sara'? E' ora di reagire e di pretendere di sapere tutta la verita' sul cibo che mangiamo", aggiunge in una nota ricordando che da sempre Slow Food si batte per difendere un modello alimentare sostenibile. "Abbiamo bisogno della partecipazione e dell'aiuto di tutti se vogliamo davvero cambiare le cose: non possiamo piu' accettare un sistema che mette ai margini i cibi della nostra cultura ingiustamente bollati come elitari e di nicchia" prosegue sollecitando la classe politca a "battersi concretamente per un sistema piu' giusto e trasparente, con etichette complete e maggiori garanzie per tutti". "Ma soprattutto - conclude Burdese - chiediamo ai consumatori di aprire gli occhi, di essere piu' consapevoli delle proprie scelte, cominciare a farsi domande e a rendersi conto che con i propri acquisti ogni giorno votano per un sistema alimentare piuttosto che per un altro. Se vogliamo cambiare le cose, la strada da fare e' tanta ma comincia con l'abbandonare un modello alimentare 'pronto' di cui spesso non ci possiamo fidare".



