Bologna, 19 feb. - (Adnkronos) - E' stato battezzato Hobo, lo spazio in via Filippo Re a Bologna occupato oggi dagli studenti e collettivi che sono stati sgomberati le scorse settimane dal 'Bartleby' di via San Petronio Vecchio. Immediata la reazione dell'Universita' che in una nota spiega come per quella zona, dopo il trasloco di Agraria, l'ateneo, di concerto con il Comune "ha avviato un progetto di recupero dell'intero comparto, che prevede la demolizione delle serre, giudicate come corpi urbanisticamente incongrui, e la costruzione di due edifici: uno da destinare ad asilo aziendale, l'altro ad aule". "Non appena saranno concesse le necessarie autorizzazioni da parte degli Enti preposti si procedera' alla demolizione" prosegue l'Alma Mater, ricordando che le ex serre, edificate negli anni Sessanta, "sono in condizioni di assoluta precarieta' e pericolosita' a causa della presenza di grandi vetrate in evidente stato di degrado con strutture portanti che non ne garantiscono un adeguato sostegno, impianti dismessi e fatiscenti. Anche i locali in muratura presenti all'interno del complesso versano in condizioni strutturali e igienico-sanitarie critiche". Per questi motivi, ricorda l'Universita', "ne e' inibito l'accesso" e "sono in corso verifiche per evidenziare la necessita' di eventuali interventi di bonifica". Considerazioni diverse quelle fatte dal segretario di Sel Bologna Luca Basile secondo cui l'occupazione di Hobo "e' l'ennesima dimostrazione di quanto sia urgente il varo di una seria politica per gli spazi giovanili, che veda schierati con il massimo impegno Universita' e Comune".



