(Adnkronos) - Ed e' anche una mostra piena di sorprese come il grande dipinto del maestro dell'orientalismo Alberto Pasini che Goupil espose al Salon parigino del 1873 che e' stato diviso, in tempi antichissimi, in tre quadri, venduti ad altrettanti acquirenti. Il percorso espositivo della mostra si apre con Giuseppe De Nittis, che visita Parigi per la prima volta nel 1867, assumendo presto il ruolo di caposcuola e apripista per altri artisti italiani. Di lui la mostra propone una serie di grandi capolavori dipinti per Goupil, quali 'La descente du Ve'suve' e 'La route de Naples a' Brindisi' del Museo di Indianapolis. Anche Giovanni Boldini realizza per la maison alcuni straordinari capolavori quali, solo per citare alcuni dei dipinti esposti, 'Grande route a' Combs la Ville' del Philadelphia Museum of Art, 'Promenade solitaire', 'Indolence' e 'Suonatrice di lira', di collezioni private americane, e alcuni ritratti di grande formato. Su tutti Martha Regnier, che verra' esposto insieme alla fotoincisione che ne trasse Goupil. I pittori italiani ricordati nei registri della Maison Goupil sono circa cento e la mostra li documenta attraverso le opere da loro realizzate per la galleria parigina, per la prima volta qui organicamente riunite. Nel 1872 Francesco Paolo Michetti partecipa al Salon con due opere e la Maison Goupil acquista i suoi dipinti riproducendoli poi in incisioni. Molto apprezzate, specie dal collezionismo americano, sono inoltre le scene di interni pompeiani di Raffaello Sorbi. O ancora Antonio Mancini, che realizza per Goupil alcuni dei suoi massimi capolavori, concessi alla mostra di Rovigo da musei americani ed europei. Numerosi infine sono gli artisti napoletani e meridionali che trovano la via del successo a Parigi. Alceste Campriani, per esempio, Federico Rossano e, su tutti, Domenico Morelli.



