Roma, 19 feb. (Adnkronos) - "Se la Rai mi reintegrera' alla direzione del Tg1 e se dovessi essere eletto al Senato, valutero' dopo cosa fare, non ho ancora deciso". Lo afferma all'Adnkronos l'ex direttore del Tg1 e candidato al Senato nelle liste del Pdl, sottolineando pero' "che il mestiere di giornalista lo scegli per passione, perche' hai il sacro fuoco, perche' in qualche modo sei nato per farlo". E aggiunge: "La Rai ha dieci giorni di tempo per decidere sul mio reintegro. Io intanto, come tutti i giornalisti del servizio pubblico che si sono candidati, adesso sono in ferie. Aspetto di vedere i risultati delle elezioni e le decisioni della Rai, poi valutero'". Intanto l'avvocato Nicola Petracca, che difende Minzolini, ha spiegato che, anche in caso di reintegro, chiederanno alla Rai un risarcimento per il danno d'immagine e quello professionale subito dall'ex direttore del Tg1. "Nei confronti di Minzolini -spiega Petracca all'Adnkronos- e' stata applicata in modo rigido la legge 97 del 2001 che prevedeva la sua rimozione in caso di rinvio a giudizio. Lui e' stato quindi prima rimosso, poi gli e' stato proposto di andare a New York, dove non e' andato, e alla fine e' stato mandato dalla Rai alla direzione dei corrispondenti esteri, un incarico non comparabile con quello di direttore del Tg1. Noi chiederemo il risarcimento di questi danni, per tutto cio' che ha sofferto sotto il profilo del lavoro e dell'immagine, anche se ci sara' il reintegro". Inoltre, aggiunge Petracca, "la legge 97 del 2001 prevede che, in caso di assoluzione di Minzolini, cosi' come e' avvenuto, l'azienda dovra' provvedere a ripristinare la precedente situazione lavorativa, quindi reintegrarlo alla direzione del Tg1, dove adesso c'e' un altro giornalista che Viale Mazzini ha chiamato dall'esterno. Se Minzolini non dovesse essere reintegrato -conclude il legale- si aprira' un nuovo fronte di danno".



