Catania, 21 feb. (Adnkronos)- "Dal luglio dell'anno scorso non si hanno piu' notizie di Gianluca Bianca, il capitano del peschereccio Fatima II scomparso nelle acque libiche, che e' stato poi ritrovato in Egitto". E'quanto scrive l'avvocato Giuseppe Lipera, legale della famiglia, che in una lettera inviata al Capo dello Stato e al ministro degli Esteri chiede di "avere notizie e contezza del fatto che, quanto meno, si stia facendo tutto il possibile perche' i congiunti si sentono abbandonati dallo Stato". Pochi giorni dopo la scomparsa del Fatima II, l'imbarcazione e' stata trovata in un porto egiziano senza nessuno a bordo. Le autorita' egiziana hanno successivamente fermato due sospettati, ritrovando il cellulare di Bianca. "La Procura di Siracusa ha avviato un'indagine sul Fatima II - continua Lipera - ma la famiglia Bianca si sente abbandonata da uno Stato che dovrebbe tutelare ogni suo cittadino ovunque si trovi. Spontanea la considerazione affiora alla mente: sarebbe stata la stessa cosa se al posto dello sconosciuto pescatore ci fosse stato un eminente personaggio? Giustamente - osserva ancora il legale- per la scomparsa dell'aereo su cui viaggiava il povero Missoni vi e' stata una mobilitazione generale, per Bianca c'e' un silenzio assordante! Lo Stato - conclude Lipera - non puo' e non deve dimenticare chi gli appartiene, chiunque esso sia".



