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No Tav: Cassazione, obbligo di dimora per due attivisti che offesero Napolitano

domenica 24 febbraio 2013
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Roma, 21 feb. (Adnkronos) - La Cassazione ha convalidato l'obbligo di dimora e il divieto di uscita notturna nei confronti di due attivisti 'No Tav' di Reggio Emilia, aderenti al 'Collettivo R60', colpevoli di avere offeso l'onore e il prestigio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, scrivendo su un muro epiteti offensivi. Scritte che, come registra la Prima sezione penale nella sentenza 8558, avevano fatto seguito ad altre al pari offensive nei confronti del procuratore Giancarlo Caselli e del sindaco di Torino. Secondo la Suprema Corte, "alla luce delle emergenze investigative l'utilizzo di frasi di contenuto offensivo, violento e minaccioso costituisce un 'modus operandi' non occasionale attraverso il quale i prevenuti conducono la loro polemica politica", per cui l'obbligo di dimora "e' immune da vizi logici ed insandacabile nel merito". Quanto alla prescrizione di non allontanarsi dall'abitazione durante le ore notturne, la Cassazione dice che "e' logicamente congrua con la circostanza che le scritte sono state vergate sui muri nottetempo, ed e' conforme alla massima di esperienza secondo cui le scritte di contenuto ingiurioso o minatorio sui muri di un centro abitato, generalmente, non vengono effettuate in pieno giorno". Convalidata la decisione del Tribunale della Liberta' di Bologna del giugno 2012.