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Agnelli: pm, 'schermi' su patrimonio Avvocato, anche 3 moli in Costa Azzurra

domenica 24 febbraio 2013
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Milano, 21 feb. - (Adnkronos) - Ci sono "molteplici indizi" che portano a ritenere come verosimile l'esistenza di "un patrimonio immenso in capo al defunto Giovanni Agnelli, le cui dimensioni e la cui dislocazione territoriale non sono mai stati compiutamente definiti". Inoltre i pm milanesi che hanno indagato sulla "complessa" vicenda riguardante l'eredita' Agnelli parlano anche della "disponibilita' della famiglia Agnelli di schermi attraverso cui detenere beni celandone provenienza e titolarita'". Nella richiesta di archiviazione per Margherita Agnelli emerge che nella disponibilita' dell'Avvocato vi erano tre moli (il numero 25, 26 e 27) presso il porto francese di Beaulieu, in uso a Giovanni Agnelli fin dagli Anni '70, intestati a una finanziaria e a due societa' offshore, una schermatura di beni, secondo i pm, tale da celarne la proprieta' e la provenienza. "Dalla documentazione - scrivono gli inquirenti - risultava che un molo fosse intestato alla Triaria Investments con sede in Jersey". La mancata collaborazione con le autorita' giudiziarie della Svizzera e del Liechtenstein hanno impedito , secondo i magistrati milanesi, di ricostruire "l'entita' del patrimonio estero (mai reso noto) di Giovanni Agnelli". Tuttavia, i dati raccolti "sono sufficienti a rendere, quantomeno in astratto, credibile l'iniziativa giudiziaria della figlia" Margherita. Le indagini hanno portato ad escludere che Margherita Agnelli "abbia perseguito, attraverso le richieste indirizzate all'avvocato Gamna, un intento estorsivo". La figlia dell'Avvocato Agnelli, secondo i pm, non stava perseguendo un "profitto ingiusto" ma avanzava una "legittima pretesa alla ostensione completa del patrimonio paterno una volta aperta la successione".