Cagliari, 22 feb. - (Adnkronos) - "Non posso che ribadire di non aver mai disposto alcun taglio, come gia' comunicato ufficialmente. Vi invito pertanto formalmente ad indicare con esattezza quale atto a me riconducibile avrebbe comportato la presunta decurtazione del 22% dalla busta paga". Lo scrive il Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, Marcella Crivellenti, in una lettera alle associazione sindacali in risposta a quelle definisce "nuove, gravi e infondate asserzioni in materia di intervento sulle retribuzioni dei dipendenti del Teatro Lirico". "In attesa della vostra risposta -aggiunge- non posso che lamentare l'ennesima provocazione a mezzo stampa, quantomeno singolare visto che nessuna richiesta di chiarimento e' giunta in proposito alla Sovrintendenza da parte delle suddette associazioni sindacali. Sovrintendenza che - come dal primo giorno - continua a manifestare la massima disponibilita' al dialogo sui problemi del Teatro: un confronto costruttivo dal quale, tuttavia, le rappresentanze sindacali del Lirico continuano a fuggire, preferendo denunce pubbliche di ampio rilievo ma di nessuna sostanza". "Tuttavia -prosegue Crivellenti- se il silenzio adottato dalla Sovrintendenza- necessario per non cadere in polemiche pretestuose e poco produttive- e' stato scambiato per inattivita', e' forse opportuno sintetizzare i punti principali degli adempimenti espletati in appena 59 giorni di attivita', tra cui si ricorda bilancio preconsuntivo 2012, bilancio previsionale 2013 e previsionale triennale 2013-15, approvazione della stagione 2013 (con l'encomio del cda tutto) e programmazione del XIII festival di S.Efisio, incremento della attivita' di concessione del Teatro a terzi al fine di promuovere le entrate e dare casa a progetti artistici di altro genere rispetto alla nostra programmazione, per ripristinare la centralita' appannata del nostro Teatro, stato del contenzioso, ricognizione di tutte le poste patrimoniali della Fondazione con conseguente attivita' di recupero crediti e interlocuzione coi fornitori, con lo scopo di minimizzare gli oneri legali e finanziari; introduzione di corretti meccanismi di gestione professionale e in linea coi tempi, oltre alla puntuale esecuzione tanto delle richieste del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori, quanto delle normative in tema di sicurezza e sanita', inevase da due anni, oltre all'avvio dei rapporti con l'Avvocatura dello Stato che difendera' dal 2013 la Fondazione in giudizio e dei progetti e parternariati del Parco della Musica". (segue)



