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Potenza: aprivano societa' come scatole cinesi, 5 arresti (2)

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - Le societa' venivano cancellate dal Registro delle imprese dopo aver svuotato il patrimonio (alienazione di immobili e denaro) o venivano trasferite in Svizzera. Oppure venivano poste in liquidazione in Italia, al fine di omettere il pagamento sia delle obbligazioni assunte verso terzi, sia, soprattutto, il pagamento dei debiti erariali. L'attivita' svolta ha consentito di quantificare un'esposizione debitoria nei confronti dello Stato di circa 39,5 milioni di euro, di cui oltre 35 per omessi versamenti d'imposte dovute e 4 derivanti dalla mancata restituzione di un finanziamento pubblico erogato ai sensi della Legge 488/92 (a seguito del fittizio trasferimento in Svizzera della societa' che ha percepito la sovvenzione) mentre di circa 2 milioni di euro e' l'esposizione nei confronti di privati fornitori. Le condotte tenute si sono rivelate funzionali ad ottenere plusvalenze illecite che hanno dato luogo, in parte, all'incremento del patrimonio personale dei singoli associati e, in parte, alla costituzione di ulteriori societa' di comodo. (segue)