Palermo, 22 feb. - (Adnkronos) - Con dieci minuti di applausi il numeroso pubblico palermitano ha decretato ieri il successo al Teatro Massimo per la prima di 'Die Walkure' di Richard Wagner, firmata da Graham Vick per la regia e da Pietari Inkinen per la direzione d'orchestra. Dopo i consensi ottenuti a livello internazionale con il prologo 'Das Rheingold', che ha aperto la stagione 2013 della Fondazione lirica palermitana, il regista britannico e il giovane direttore finlandese firmano 'Die Walkure', prima giornata del nuovo allestimento dell"Anello del Nibelungo' che il Massimo di Palermo mette in scena nell'anno del bicentenario wagneriano. Vick, dopo avere letto in chiave di commedia 'Das Rheingold', in 'Die Walkure' cambia radicalmente registro e fin dall'ingresso in sala, illuminata da un gelido faro bianco e non dalle appliques disegnate da Basile con la loro luce calda e rosata, il pubblico sente di stare per assistere a una tragedia dove la violenza sembra essere la cifra. Come per 'Das Rheingold', non c'e' sipario e la scena del primo atto e' la piu' 'descritta' di tutta l'opera, con l'interno della casa di Hunding, un tavolo, un focolare e il frassino dove sta conficcata la spada che Siegmund estrarra' alla fine dell'atto. Il regista britannico, nei pochi minuti del potente preludio in cui si scatena la tempesta sinfonica che apre l'opera, mette in scena il dramma di Sieglinde, che Wagner si limita a fare raccontare ai protagonisti. Sulla palcoscenico, in un momento che di solito si dipana a sipario chiuso, irrompono gli invitati alle nozze, tutti uomini ubriachi, e Sieglinde in abito da sposa legata a una sedia, in lacrime, viene quasi violentata dal marito Hunding, che la irride vibrando potenti colpi di frusta sul tavolo. Una violenza esercitata dagli uomini sulle donne, che nel terzo atto, durante la celeberrima cavalcata delle valchirie, subisce uno scambio di ruoli, e nell'orgia che Vick mette in scena, dove ogni tipo di violenza si manifesta, dalle guerre ai campi di sterminio nazisti, saranno le Valchirie a sottomettere con forza gli uomini. Il clima violento si placa nel finale, durante la scena dell'incantesimo del fuoco, quando l'enorme palcoscenico del Massimo completamente vuoto, si popola di mimi vestiti con un costume rosso, lo stesso indossato dal dio del fuoco Loge nel 'Das Rheingold', che circondano Brunnhilde addormentata mentre il palcoscenico gira, illuminato da luci rosso fuoco. (segue)



