Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - Nel 2012 in Italia le emissioni di gas serra si sono attestate a circa 465-470 milioni di tonnellate di Co2eq. E' il valore piu' basso registrato negli ultimi 20 anni, circa il 10% piu' basso del 1990, l'anno base del protocollo di Kyoto. I dati arrivano dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile che in un dossier stima che nel periodo 2008-2012 la media annua delle emissioni di gas serra e' di circa 480 MtCo2eq, pari a una riduzione di oltre il 7% rispetto al 1990. Una percentuale superiore, quindi, rispetto al target posto dal Protocollo, che per l' Italia stabiliva il limite delle emissioni medie annue 2008-2012 di 483,3 MtCo2 eq, -6,5% sul 1990. Dopo un decennio di forte crescita delle emissioni nazionali di gas serra, che ha portato al record di 577 MtCo2eq (+11% rispetto all'anno base), dal 2005 il trend si e' invertito. La contrazione delle emissioni registrata negli ultimi otto anni, per un importo complessivo do oltre 100 MtCo2eq, equivale a un taglio di quasi un quinto delle emissioni nazionali, che in questo periodo sono diminuite progressivamente ogni anno, con l'unica eccezione del 2012, anno in cui si e' manifestato un evidente 'rimbalzo' dopo il crollo del 2009 (-9% sull'anno precedente). L'Italia presenta valori di emissioni procapite di gas serra tradizionalmente inferiori alla media degli altri partner europei. Questo dovrebbe essere confermato anche nel 2012, anno per il quale la Fondazione stima in circa 7,6 tCo2eq le emissioni annue procapite, a fronte del massimo toccato nel 2003 di quasi 10tCo2eq/anno per abitante. Il dossier rileva che sul risultato complessivo ha influito la crisi economica, ma meno di quanto si possa pensare. Basti pensare che tra il 2008 e il 2012 il Pil e' calato complessivamente del 6% mentre le emissioni di gas serra di oltre il 16%. Analizzando i dati degli ultimi 7-8 anni, e' evidente il netto miglioramento delle performance ambientali del sistema economico nazionale. Un miglioramento confermato dagli indicatori di intensita' carbonica ed energetica del Pil, che p tra il 1990 e il 2012 e' passata da 510 a 390 gCo2eq/euro con una riduzione (-23%), facendo registrare una accelerazione proprio negli ultimi anni: il tasso di riduzione dell'intensita' e' passato dal -0,6% come media 1990-2004 al -2,2% come media 2005-2012. Un'accelerazione che corrisponde al recente cambio di passo nel campo delle politiche sulle fonti rinnovabili, il cui contributo e' raddoppiato in cinque anni, e sull'efficienza energetica, che ha consentito una riduzione della domanda energetica stimata tra 5 e 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.



