(Adnkronos) - Laura Salvi, curatrice della mostra e collaboratrice dell'artista nel laboratorio della carta a mano, nel catalogo dell'esposizione, che rappresenta una sorta di 'libro d'autore' piuttosto che una rassegna di opere, fa dialogare l'impegno artistico e sociale di Riccardo Ajossa con il pensiero di personalita' eterogenee: da Platone a Marco Polo, da Primo Levi ad Albert Einstein, da Alda Merini a Marshall Mc Luhan. Il filo conduttore di questo dialogo immaginario e' introdotto fin dal titolo, 'Di puro lin, candida prole', che richiama uno studio di Renzo Sabbatini sulla carta in eta' moderna, e rivela il senso dell'impegno artistico di Riccardo Ajossa: la carta cosi' come la tela sono generatrici di un messaggio di interiorita' che passa attraverso l'espressione la cui sostanza e' la scrittura. Ajossa e' docente di 'Tecnologie della carta' dell'Accademia di Belle Arti di Roma, ha partecipato nel 2011 alla Biennale di Venezia e al Premio Unesco Global Art Competition Bioethics Chair di New York giungendo fra i finalisti.



