(Adnkronos) - Due le pagine di Franz Liszt in programma: il Sonetto del Petrarca 104, composto durante un soggiorno romano (insieme ad altri brani nel secondo libro delle Anne'es de pe'lerinage, raccolta delle sue 'impressioni' artistiche italiane), in cui la poesia petrarchesca si traduce in una musica tutt'altro che descrittiva; e Mazeppa, certamente fra i piu' impegnativi, tanto tecnicamente quanto musicalmente, dei dodici E'tudes d'exe'cution transcendante, la cui evoluzione compositiva ben rappresenta il percorso di maturazione del linguaggio di Liszt. Distanti dal puro 'esercizio' pianistico, questi studi rappresentano infatti il piu' alto esempio di coniugazione fra perfezione virtuosistica e profondita' espressiva. Ad aprire la seconda parte del concerto e' la Ballata numero 4 opera 52 di Chopin, che per primo trasferisce il termine 'ballata' dall'antica musica vocale a quella strumentale, utilizzando questa forma per uscire dagli schemi classici ed evidenziare il discorso musicale come un'entita' 'drammatica', nel senso teatrale del termine. Gadjiev chiudera' il suo primo concerto monfalconese con la celebre raccolta di Maurice Ravel Gaspard de la nuit, composta da "tre poemi romantici di virtuosismo trascendentale" (nelle parole dello stesso compositore), fra le prove pianistiche piu' impegnative del catalogo raveliano e non solo; ispirato ai testi dell'eccentrico Aloysius Bertrand, Gaspard de la nuit ha come filo conduttore il riferimento a una mitologia tutta romantica.



