Palermo, 23 feb. - (Adnkronos) - "Ribadire pubblicamente il 'no' dei discepoli di Cristo a logiche perverse di sopraffazione e di morte, e' anche impegnarsi tutti per chiedere, con maggiore determinazione, ai responsabili della cosa pubblica una molteplicita' di interventi di amministrazione e di governo attenti e lungimiranti, lontani da ogni inerzia e decisamente orientati verso opportunita' nuove da offrire soprattutto ai giovani e alle famiglie". E' quanto scrive il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, in un messaggio indirizzato agli organizzatori della 'Marcia contro la mafia' che nel trentennale della sua storica edizione viene rivissuta percorrendo il cammino da Bagheria a Casteldaccia, nel palermitano. "Approfittando dell'humus dell'attuale crisi che vede aumentare le fasce di poverta' causate soprattutto dall'impressionante piaga della disoccupazione - aggiunge il prelato -, le infiltrazioni tentacolari del male trovano largo spazio e causano drammi". Per il cardinale Romeo "tanto e' stato fatto fino ad oggi in termini di educazione delle nuove generazioni, ed anche a livello ecclesiale sono stati notevoli gli sforzi compiuti", tuttavia "molto ancora rimane come compito da sviluppare: non si possono chiudere gli occhi su una societa' ancora profondamente segnata dalle conseguenze del peccato che, in ogni forma di disuguaglianza e di ingiustizia, di decadenza morale e sociale e in ogni fenomeno criminale e malavitoso, sfigura l'uomo e lo rende schiavo".



