Pistoia, 24 feb. - (Adnkronos) - Sostenere situazioni di disagio economico in conseguenza di una crisi che espelle persone dal mercato del lavoro; fornire aiuti anche in termini di orientamento per cogliere nuove opportunita' occupazionali: serve a questo duplice scopo una iniziativa della Diocesi di Pistoia, fortemente voluta dal vescovo Mansueto Bianchi (il "Fondo di solidarieta' diocesano Famiglia Lavoro") che inizia la sua attivita' concreta. Alle famiglie in difficolta' possono essere concessi fino a un massimo di duemila euro (500 al mese per un massimo di quattro mesi) attraverso progetti personalizzati. Promosso da Diocesi di Pistoia, con Caritas e Ufficio per la Pastorale Sociale, insieme ad Acli/Enaip e a Misericordia di Pistoia, il Fondo e' operativo in tutti i comuni della diocesi di Pistoia: oltre al capoluogo, Quarrata, Montale, Serravalle, Agliana, Lamporecchio; nei comuni montani (Abetone, Cutigliano, Piteglio, Marliana, Sambuca, San Marcello); in tre Comuni nella provincia di Prato (Montemurlo, Poggio a Caiano, Carmignano); in due nella provincia di Firenze (Vinci e Capraia). Da quando il Fondo diocesano e' stato lanciato, in esso sono confluiti 80 mila euro: 30 mila provengono dai fondi arrivati in diocesi dallo Stato sull'8 per mille; 15 mila da due soggetti privati locali (la Bcc di Pistoia e la spa "Elaia", rispettivamente con 10 e 5 mila). Risorse sono arrivate anche da una cooperativa sociale (Baobab) e da alcune parrocchie (quella di Santomato, ad esempio, ha raccolto ben 9 mila euro grazie alle "bomboniere solidali": lavorate da un gruppo di volontari, in prevalenza donne). (segue)



