Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Recuperare la tradizione puntando su una produzione italiana e sulla creatività e sensibilità delle donne. E' questa la visione della moda della List che, "ha scelto di non abbandonare il territorio, lo abbiamo valorizzato e oggi circa l'80% della nostra produzione è nel Lazio" racconta all'Adnkronos, Ruben Dell'Ariccia, presidente dell'azienda. E non solo: "l'80% delle risorse umane è al femminile". Come italiani, spiega Dell'Ariccia, "abbiamo una grande risorsa, che è la creatività" che negli ultimi anni "è stata un po' svenduta con aziende che hanno spostato le proprie unità produttive in altri paesi". La List, invece, "che si colloca, in un ambito medio e non di lusso, ha scelto di non abbandonare l'Italia. Abbiamo mantenuto solo una piccola parte di prodotto all'estero. Il 20%, infatti, è prodotto tra India e in Cina" ma "i nostri prossimi investimenti sono orientati a riportare tutto quello che possiamo sul nostro territorio" e ad aumentare le quote rosa in azienda. Anche perché, sottolinea il presidente della List, "le donne hanno una sensibilità e capacità di relazionarsi con i problemi molto diversa rispetto agli uomini". La materia prima viene scelta in giro per il mondo "privilegiando sempre il prodotto italiano" e i capi "vengono disegnati, assemblati e costruiti interamente in Italia". La List ha un fatturato di 15 milioni e mezzo l'anno e conta, considerando anche l'indotto, un migliaio di persone. Il segreto per garantire un buon prodotto italiano, di qualità e ad un costo non troppo elevato, "sta nell'usare diversi canali per non appesantire il cartellino". Come ad esempio, "le pubblicità che consideriamo un costo aziendale che non viene rincarato sul prezzo dei prodotti". Inoltre, "contrastiamo l'aggressività del mercato fornendo una serie di servizi che fanno sempre piacere. Le clienti, ad esempio, sono seguite dal personale a 360 gradi". Recentemente la List ha presentato la nuova collezione fall-winter 2013/14. "Le nostre collezioni sono caratterizzate da un comune denominatore ed è uno stile che guarda agli anni 60-70". Dell'Ariccia, spiega che "la moda degli ultimi 20 anni guarda al passato, rielaborando periodi che hanno fatto la storia". "Un must delle nostre collezioni è il classico bianco e nero. Ci sono i cappottini anni 60 che proponiamo non solo in grigio e nero ma anche in verde, viola e altri colori che hanno un loro appeal". Dai colori delle terre al barolo "sul quale quest'anno stiamo puntando molto". E per il prossimo autunno inverno "anche il pizzo sarà molto presente". Nel campo della moda e non solo, conclude Dell'Ariccia, "abbiamo una grande tradizione che, tutto il mondo ci riconosce, e dobbiamo fare attenzione a non svenderla".




