(Adnkronos) - In particolare il Malara avrebbe portato avanti lavori nella zona di competenza dei Labate, investendo capitali di dubbia provenienza e nello stesso tempo avrebbe aiutato i loro uomini di fiducia a sottrarre immobili alle iniziative di confisca. Per il Tribunale in definitiva l'imprenditore reggino e' ritenuto un soggetto socialmente pericoloso: attraverso la sua appartenenza alla 'ndrangheta ha ottenuto protezione e partecipazione alla spartizione dei lavori, cosi' incrementando a dismisura, ma del tutto illecitamente, i profitti della propria impresa, la quale ha conquistato importanti fette di mercato e si e' alimentata grazie ai proventi di attivita' illecite. Le determinazioni della Sezione Misure di prevenzione sono scaturite da un'attivita' di indagine patrimoniale, condotta dal Centro Operativo Dia di Reggio Calabria su input del Direttore De Felice, volta a verificare le modalita' di acquisizione dell'ingentissimo patrimonio societario e personale riconducibile all'imprenditore, il quale negli ultimi anni aveva incrementato la propria attivita' con la costruzione di numerosi immobili nella zona sud della citta' dello stretto. Gli accertamenti, oltre all'evidente incremento del volume d'affari della azienda con una concorrenza sleale a danno degli onesti imprenditori hanno portato alla luce altresi' una sproporzione tra gli acquisti e, piu' in generale, gli investimenti effettuati dal Malara sin dagli anni ottanta rispetto a quanto personalmente dichiarato. Con il provvedimento adottato a caricodi Malara e' stato disposto il sequestro del patrimonio riconducibile al medesimo, stimato in circa 25 milioni di euro, tra cui figurano: il patrimonio aziendale di una ditta individuale con sede in Reggio Calabria operante nel settore edilizio; quasi un centinaio di immobili tra appartamenti, villette a schiera, cantine, garages, lastrici solari e terreni in parte adibiti ad uso personale ed in parte ad uso aziendale siti a Reggio Calabria; tre autovetture; disponibilita' finanziarie aziendali e personali ammontanti a circa 500 mila euro.




