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Danza: settore sente peso della crisi, in calo iscritti nelle scuole/Adnkronos

domenica 28 luglio 2013
Danza: settore sente peso della crisi, in calo iscritti nelle scuole/Adnkronos

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Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - Un settore che sente il peso della crisi e che lavora 'in economia'. La danza attraversa una fase difficile: calano gli iscritti nelle scuole, i fondi sono limitati e le prospettive professionali, nel complesso, non sono molto numerose. In molti casi gli allievi che si diplomano in Italia cercano fortuna all'estero. Mettono in pratica la loro arte nelle piu' importanti istituzioni europee, dall'Opera di Parigi al corpo di ballo del teatro di Dresda. A parlare di un vero e proprio stato di crisi e' Francesca Bernardini, presidente dell'Agis Danza. Si avverte, racconta all'Adnkronos, "una flessione di iscritti nelle scuole che, per venire incontro alla carenza di risorse delle famiglie, lavorano in economia. Cercano di arrangiarsi e limano i costi pur di sostenere il desiderio dei ragazzi di praticare la danza, al di la' degli sbocchi professionali". Per il presidente dell'Agis Danza, "i tagli alla cultura si riflettono anche sul nostro settore. Quest'anno, dei circa 390 milioni di euro del Fus per lo spettacolo, solo 10 sono destinati alla danza". Ma i problemi non finiscono qui. Anche l'accesso alla formazione non e' una cosa semplice. Nel nostro Paese, sottolinea Bernardini, "ci sono 68 conservatori ma una sola Accademia Nazionale di Danza. Ci sono, poi, tre scuole delle fondazioni liriche, la Scala di Milano, l'Opera di Roma e il San Carlo di Napoli, che sono pero' a pagamento". Quanto agli sbocchi professionali, le cose si complicano ulteriormente. Per Bernardini l'unica via possibile sembra essere quella di varcare i confini nazionali. (segue)