Napoli, 23 lug. - (Adnkronos) - "Ho appreso la notizia che sono indagato dai giornali. Ma sono disponibile a parlarne pubblicamente. Non so che tipo di asta potremmo turbare io, Caldoro e Cesaro insieme". Lo dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in merito all'indagine sull'America's Cup World Series che lo vede tra gli indagati per turbativa d'asta. "Quando ho letto la notizia, ieri, mi veniva un un po' da ridere, ma purtroppo e' una vicenda seria - spiega de Magistris -. Sono una persona per bene ed oggettivamente mi sento ingiuriato da questa ipotesi di accusa". "Fermo restando che la magistratura ha tutto il diritto e il dovere di indagare fino in fondo, - aggiunge il sindaco - per quanto mi riguarda pero' non trovera' nulla. Prendo atto che ogni giorno apprendiamo di una nuova indagine. Io non ho ricevuto nessun avviso di garanzia e la procura non mi ha mai chiamato, apprendo qualcosa dai giornali. So solo, comunque, che sono colpevole di un unica cosa: avere portato la Coppa America a Napoli. Se allora questa e' la mia colpa, e' inutile che si faccia il processo, condannatemi, perche' di questo vado fiero". "Il mio amico sindaco di Venezia e' ancora arrabbiato per non avere ospitato la seconda tappa della Coppa America che si e' svolta solo a Napoli - prosegue de Magistris - le regate le ho portate volutamente, poi gli atti amministrativi hanno seguito il loro corso. Sono convinto che anche i miei piu' stretti collaboratori e i dipendenti comunali abbiano agito correttamente. Personalmente non mi sono occupato ne' di gare ne' di altro, ecco perche' trovo inaccettabile che si pensi, anche solo lontanamente, ad una turbativa d'asta". (segue)




