(Adnkronos) - "Le regole hanno un ruolo centrale nel modello di sanita' che vogliamo affermare -ha spiegato nel corso del suo intervento Zingaretti-. Regole oggettive, valide per tutti, chiare e valutabili per il pubblico e per il privato. Regole che stabiliscano con chiarezza fabbisogni, standard qualitativi e percorsi di cura. Questa cornice di regole -ha proseguito il presidente della Regione Lazio- e' mancata negli anni che ci hanno preceduto e oggi deve essere costruita". "Il sistema che ereditiamo e' caratterizzato dal peso di vere e proprie truffe e irregolarita' diffuse". Il presidente della Regione Lazio ha citato i casi del San Raffaele di Cassino e di Velletri, le doppie fatturazioni dell'Istituto Idi, i debiti con l'Inps cumulati da strutture accreditate con il Servizio sanitario nazionale i 32 rinvii a giudizio alla Asl di Viterbo. "Noi su queste vicende non gireremo la testa dall'altra parte -ha promesso- e oggi annuncio che la Regione si costituira' parte civile in tutti quei procedimenti in cui sono lesi i diritti dei cittadini e dei pazienti nel territoiro. Naturalmente e' evidente -ha sottolineato ancora Zingaretti- che bisogna riscrivere le regole di ingaggio, un nuovo patto tra l'amministrazione e le strutture del Servizio sanitario che cancellino le aree di opacita' in cui si annida l'arbitrio. Condizione imprescindibile per voltare pagina, fondamento di una nuova fiducia ritrovata tra amministrazione e cittadini".




