Roma, 22 lug. (Adnkronos) - L'Enpa presenta un esposto per la pratica della "pet therapy" con i delfini al parco di Fasano, e invita i ministeri competenti ad intervenire sulla pratica "vietata dalla legge". Lo riferisce Ilaria Ferri, direttore scientifico dell'Enpa: "Si tratta di un'attivita' illegale - spiega - per il rischio sanitario di trasmissione di patologie nel quale possono incorrere tanto gli animali quanto i bambini. Inoltre i cetacei, per quanto addestrati sono animali selvatici e non possono essere considerati ne' trattati alla stregua di animali domestici". Le acque dove vivono i cetacei, "non sono definite balneabili. Nello specifico - continua Ferri - l'articolo 37 del decreto 469/2001, vieta il nuoto con i delfini, mentre l'articolo 38 afferma che i cetacei non devono essere alimentati dal pubblico ne' entrare in contatto con loro". "Mi chiedo se le acque nelle quali gli animali espletano le loro naturali funzioni corporali possano essere considerate acque balneabili per i bambini e a quali rischi essi siano stati sottoposti in modo scellerato - prosegue Ferri - Inoltre e' opportuno ricordare che la pet therapy, e piu' propriamente le terapie assistite con i delfini non hanno alcuna evidenza scientifica e non possono comunque essere autorizzate in Italia". Intanto l'Enpa "ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Brindisi e invita i ministeri competenti, ovvero il ministero della Salute e quello delle Politiche Agricole e Forestali, nonche' il servizio Cites, ad intervenire immediatamente per evitare il reiterarsi di comportamenti illeciti di cui l'Enpa riterra' responsabili anche tutti coloro che, preposti alla corretta applicazione della normativa, siano eventualmente risultati inadempienti".




