Libero logo

Beni culturali: conservatore, Chiesa S.Francesco a Ripa uno scrigno di opere

domenica 28 luglio 2013
Beni culturali: conservatore, Chiesa S.Francesco a Ripa uno scrigno di opere

2' di lettura

Roma, 23 lug. (Adnkronos) - "San Francesco a Ripa e' una Chiesa poco conosciuta, ma e' uno scrigno di opere. In realta' questo luogo e' volutamente un po' piu' appartato nella sua collocazione geografica e urbanistica perche' ha alle spalle il fiume. Anticamente c'erano solo campi coltivati, le vigne dei nobili romani, i frutteti dei benedettini. Era un luogo ovattato ed e' piaciuta a Francesco proprio perche' era riparato dal fasto della nobilta' romana e soprattutto dal fasto della Chiesa romana". Il conservatore della Chiesa di San Francesco a Ripa, Gianfrancesco Solferino, racconta all'Adnkronos la storia della Chiesa che proprio in questi giorni sara' al centro di uno specifico progetto di restauro che riguarda il Parato Liturgico dell'Immacolata Concezione e rare autentiche che comprovano l'autenticita' di reliquie fra cui un lembo del saio e del cilicio di S. Francesco d'Assisi, un frammento della Santa Croce e la "Sacra Spina" della Corona di Gesu' Cristo, un frammento osseo di Papa San Pio V. "San Francesco - dice lo storico dell'arte - quando si e' fatto conoscere ha disdegnato gli inviti dei nobili e dei grandi prelati. Voleva la poverta' e voleva continuare a servire Dio attraverso i lebbrosi. Tutto il complesso della Chiesa di San Francesco a Ripa, quindi, e' in se stesso una reliquia, che da 800 anni parla non solo di Francesco fondatore di questo luogo e istitutore dell'ordine, ma parla di tutti quei figli eletti che l'hanno frequentata, dai piu' grandi personaggi a figli meno conosciuti come San Carlo da Sezze o per esempio frati che provenivano da tutte le regioni d'Italia e si fermavano qui perche' la Chiesa era sede della procura francescana della riforma. Venivano a cercare il consenso dei loro superiori, a sbrigare problemi di natura canonica o legale e ad incontrare Francesco proprio qui e non solo ad Assisi o sul Monte Verna dove e' stato stigmatizzato e non solo nella Valle Santa reatina, ma anche qui dove Francesco ha pernottato perche' doveva essere ricevuto dal 'Signor Papa' come dicono le fonti francescane. Cosi' 800 anni si sono stratificati diventando arte, cultura, tradizione, devozione, spiritualita'. Chi si sofferma in questa Chiesa ed entra nelle cappelle, lasciando stare i nomi dei grandi artisti (dal Bernini a Simon Vouet a Martin de Vos), incontrera' comunque lo spirito dei soggetti che sono effigiati". Lo studioso si sofferma poi, piu' da vicino, sul progetto di restauro che sara' completato in vista della mostra di ottobre prossimo: "Questo ciclo importantissimo di restauri che stanno per essere effettuati a San Francesco a Ripa ci permettera' di recuperare non solo un parato serico di grande valore, ma anche un corpus di autentiche di reliquie che attestano ufficialmente la veridicita' di queste reliquie venerate nel complesso monumentale di San Francesco a Ripa e soprattutto di approcciare con efficacia e semplicita' l'apporto delle maestranze artigiane nel vissuto artistico di un luogo cosi' importante e illustre". (segue)