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Caso Priebke: Pacifici, non ha avuto pieta' ne' chiesto scusa ma sui blog lo si festeggia

domenica 28 luglio 2013
Caso Priebke: Pacifici, non ha avuto pieta' ne' chiesto scusa ma sui blog lo si festeggia

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Roma 23 lug. - (Adnkronos) - "Cosa c'e' da festeggiare?". E' l'interrogativo che solleva il presidente della Comunita' ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, in merito alla vicenda di Erich Priebke, l'ex ufficiale nazista tra i responsabili dell'eccidio della Fosse Ardeatine, che il prossimo lunedi' festeggera' i 100 anni. "Questo personaggio - spiega Pacifici all'Adnkronos - non hai mai mostrato un briciolo di pieta' e non ha mai chiesto scusa per i gravi errori di cui si e' macchiato in gioventu'. Io mi domando con quale coraggio la gente, nei vari blog e siti, possa festeggiare un personaggio come Priekbe che ha sparato alla nuca a 335 persone innocenti abbassandosi a livello delle bestie. Si devono vergognare". Lo scorso anno i membri della comunita' ebraica avevano organizatto un sit in davanti alla casa romana dell'ex ufficiale nazista dopo la pubblicazione di alcune foto che immortalavano Priebke a passeggio per Roma: "Noi abbiamo sempre rispettato le sentenze - prosegue Pacifici - ma non e' possibile che un personaggio come Priebke possa girare liberamente per le strade di Roma: a volte, i discendenti dei martiri delle Fosse Ardeatine si sono trovati faccia a faccia con Priebke. Siamo indignati per la situazione, ma in vista del suo compleanno non e' prevista nessuna protesta ufficiale da parte della Comunita' ebraica di Roma. E' possibile - afferma Pacifici - che si verifichino delle manifestazioni spontanee di protesta, e appena ne verro' a conoscenza provvedero' immediatamente ad informare le Forze dell'ordine". "Mi auguro pero' - conclude Pacifici - che il moto di indignazione non sia limitato alla comunita' ebraica, ma coinvolga tutta la societa' civile romana. Vorrei ricordare come nell'eccidio delle Fosse Ardeatine non morirorono solo ebrei ma anche partigiani e persone comuni. Questa non e' la solita disputa tra ebrei e nazisti, si tratta di una vicenda che riguarda tutta la citta' di Roma, che tra l'altro e' stata insignita della Medaglia d'oro al valore militare. Noi non dimentichiamo e continueremo a vigiliare, la Capitale faccia altrettanto".