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Caso Priebke: da Kappler a Seifert, gli ex SS condannati in Italia (3)

domenica 28 luglio 2013
Caso Priebke: da Kappler a Seifert, gli ex SS condannati in Italia (3)

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(Adnkronos) - ERICH PRIEBKE , ERGASTOLO AI 'DOMICILIARI' NELLA CAPITALE: Nato ad Hennigsdorf il 29 luglio del 1913, Erich Priebke partecipo', da capitano delle Ss, all'organizzazione dell'eccidio alle Fosse Ardeatine. Capo divisione della Gestapo nel Nord Italia, Prieblke si trasferi' a Roma nel 1943. La rappresaglia delle Fosse Ardeatine venne organizzata in risposta all'attentato di via Rasella, in cui morirono 33 soldati nazisti del battaglione Bozen. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Priebke ' riusci' con molti altri nomi di spicco della gerarchia nazista a riparare in Sudamerica. Giunto in Argentina, si stabili' a Bariloche, alle pendici delle Ande. L'ex ufficiale delle Ss, da molti creduto ormai morto, venne rintracciato soltanto nel 1994 da un esponente del centro Simon Wiesenthal. Estradato in Italia nel 1995, venne rinviato a giudizio per crimini di guerra con l'accusa di essere stato tra gli organizzatori della strage delle Fosse Ardeatine. Si arrivo' cosi' alla sentenza del 1 agosto 1996: a Priebke vennero concesse dal tribunale militare di Roma le attenuanti che prescrivevano il reato di omicidio plurimo per il quale l'ex capitano nazista era imputato. Al momento della lettura della sentenza si scateno' l'indignazione dei familiari delle vittime e dei rappresentanti della comunita' ebraica che stavano assistendo alla lettura del verdetto. La sentenza venne annullata dalla Cassazione e si arrivo' infine nel 1998 ad un verdetto definitivo di condanna all'ergastolo. A causa dell'eta' avanzata, a Priebke vennero concessi gli arresti domiciliari che l'ex capitano nazista sconta ancora oggi presso un'abitazione di Roma. (segue)