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Caso Priebke: da Kappler a Seifert, gli ex SS condannati in Italia (4)

domenica 28 luglio 2013
Caso Priebke: da Kappler a Seifert, gli ex SS condannati in Italia (4)

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(Adnkronos) - KARL HASS, CONDANNATO CON PRIEBKE - Maggiore delle SS durante la seconda guerra mondiale, nato nella citta' baltica di Kiel nel 1912, grazie anche alla sua discreta conoscenza della lingua italiana fu inviato durante la guerra ad operare in Italia. Arruolato alla fine della guerra dai servizi segreti degli Stati Uniti, opero' lungamente e con falsa identita' in funzione anticomunista in Italia e in Europa. Dopo la guerra visse per decenni in Italia utilizzando nomi falsi per poi tornare ad impiegare il suo vero nome, e risiedendo per anni ad Albiate (Milano), regolarmente presente nell'elenco telefonico come domiciliato in una villetta in via Antonio Gramsci 9. Quando, nell'estate del 1996, gli agenti della Digos andarono a prelevarlo presso tale indirizzo, Hass aveva lasciato il suo domicilio da circa tre ore e si era rifugiato a Ginevra, dalla figlia Enrica. Dalla citta' svizzera Hass condusse una lunga trattativa con la Procura militare di Roma fino a che decise di tornare in Italia spontaneamente per deporre in tribunale al processo nel quale era imputato Erich Priebke. Verso fine ottobre 1996, tuttavia, poco prima di rendere la sua testimonianza, Hass tento' di fuggire dalla finestra dell'albergo presso il quale era ospitato, procurandosi serie ferite, per le quali fu ricoverato in una clinica di Grottaferrata. Per conseguenza di questo episodio , il procuratore militare Antonino Intelisano ne chiese il rinvio a giudizio. Processato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, fu condannato assieme ad Erich Priebke all'ergastolo. Mori' all'eta' di 92 anni, il 21 aprile 2004, mentre scontava l'ergastolo agli arresti domiciliari presso la Casa di riposo Garden di Castel Gandolfo. (segue)