Roma, 24 lug. (Adnkronos Salute) - Allarme cannabis su internet. In Italia e' boom del numero di siti tematici che offrono sostanze o ne promuovono l'uso: oltre 800 mila. Un deciso aumento se si considera che al 2008 se ne contavano circa 200 mila. E' quanto emerge dall'ultima Relazione al Parlamento 2013 sull'uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia, elaborata dal Dipartimento Politiche Antidroga (Dpa). L'analisi ha messo in relazione l'andamento in crescita dei siti dal 2008 al 2013 che pubblicizzano in vario modo l'uso di cannabis con l'andamento dei consumi nella popolazione tra i 15 e i 19 anni. Questa fascia di eta', infatti, e' quella che piu' utilizza internet e frequenta i social network. Si evidenzia, dunque, che al forte aumento registrato della pressione di marketing e' corrisposto, con un tempo di latenza dei 14-24 mesi, un aumento dei consumi di cannabis nelle fasce giovanili, invertendo una tendenza alla diminuzione che si osservava dal 2008 e creando, dal 2011, un incremento di circa 3 punti percentuali. Questi siti, spesso, offrono contemporaneamente anche altre sostanze stupefacenti quali oppiacei, cocaina, cannabinoidi sintetici, mefedrone, piperazine etc. La Relazione ha preso in esame anche il fenomeno delle nuove droghe sintetiche. L'indagine ha rilevato l'esistenza "di un nuovo mercato in espansione (quasi esclusivamente gestito via internet), ma che attualmente e' sotto controllo nel nostro Paese attraverso il Sistema nazionale di allerta precoce del Dpa che ha identificato oltre 250 nuove molecole in entrata sul territorio italiano ed europeo come i cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine, piperazine e metossietamine. In collaborazione con il ministero della Salute, inoltre, queste nuove droghe sintetiche, sia nelle singole molecole sia nei loro analoghi strutturali sono state tabellate e quindi rese illecite e di conseguenza sequestrabili", ricorda la relazione.




