(Adnkronos) - Come quando lo stesso autore di "Imagine" critico' proprio i Beatles: "La gente che e' rimasta ancorata ai Beatles e al sogno degli anni Sessanta ha perso di vista l'orizzonte non appena i Beatles e gli anni Sessanta sono diventati l'orizzonte. Portarseli dietro tutta la vita sarebbe come portarsi dietro Glenn Miller. Con questo non voglio dire che non si possano ascoltare con piacere Glenn Miller o i Beatles, ma vivere dentro quel sogno significa scegliere la via del tramonto". Frank Zappa, un altro genio della provocazione, decise di dire addio ai buoni rapporti con la stampa quando dichiaro': "Gli articoli dei giornalisti di musica rock sono scritti da gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per gente che non sa leggere". E che dire della famosa frase di Nanni Moretti in "Ecce Bombo" ("Ve lo meritate Alberto Sordi!") che costo' al regista anni di critiche feroci per aver osato attaccare un mito popolare come Albertone? E ancora: era solo l'estate scorsa quando Vasco Rossi, un altro che ha coraggio da vendere, decise di attaccare da facebook illustri colleghi: di Baglioni disse che era "l'emblema delle musichette da sala d'attesa con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul piu' e sul meno" mentre di un altro mito italiano come Ligabue disse che si trattava di un "bicchiere di talento in un mare di presunzione".




