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Caso Priebke: Cirinna' (Pd), impedire atti di ossequio pubblici o privati

domenica 28 luglio 2013
Caso Priebke: Cirinna' (Pd), impedire atti di ossequio pubblici o privati

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Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Chi vuole festeggiare un criminale di guerra si rende partecipe di una grave responsabilita'. Erich Priebke e' stato condannato all'ergastolo perche' ritenuto tra i responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine". Lo afferma in una nota la senatrice del Pd Monica Cirinna'. "Onorare il boia di quell'afferrata strage significa offendere la memoria delle vittime del nazifascismo cui non si puo' mai derogare .Mentre l'ex capitano delle SS arriva alla veneranda eta' di 100 anni tantissime vittime della follia nazi-fascista di cui Erich Priebke ha condiviso crudelta' e ferocia furono invece private della vita gia' in tenera eta'", spiega la senatrice. "Un carnefice non puo' essere festeggiato e le ragioni della giustizia e della verita' storica non posso essere oscurate.A nessuno e' consentito di assolvere la barbarie nazifascista e screditare la Resistenza che fu alla base della nascita della Repubblica e del ritorno alla democrazia". "L'omaggio a Priebke che da alcuni giorni personaggi piu' o meno noti annunciano di voler fare e' una strumentalizzazione politica inaccettabile sulla quale le istituzioni, senza alcuna deroga, debbono vigilare per impedire qualsiasi atto di ossequio privato o pubblico verso chi non avrebbe meritato alcuna indulgenza da parte dello stato italiano", afferma Cirinna'. "Nell'esprimere solidarieta' alle famiglie dei Martiri, molte delle quali non hanno avuto ancora giustizia, mi unisco all'appello della comunita' ebraica affinche' venga impedita qualsiasi iniziativa pubblica o privata a favore del detenuto Priebke, il quale non ebbe alcuna pieta' verso i familiari delle vittime o delle persone che ha torturato in via Tasso e in tutti questi anni non si e' mai pentito e non ha mai chiesto scusa. Roma insignita della Medaglia d'Oro della Resistenza non puo' assistere impassibile ai festeggiamenti di uno dei responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine".