Roma, 24 lug. (Adnkronos Salute) - Sos sangue nel Lazio. Nei mesi estivi - da luglio a settembre - si registra infatti un calo del numero delle donazioni, pari a circa 4 mila unita'. A pagare lo scotto maggiore e' Roma, dove gia' dall'inizio del mese "si sta verificando una preoccupante carenza di sangue. Per superare il problema ci stiamo rivolgendo alle altre Regioni". E' quanto afferma Cristina Martorana, direttore del Centro regionale sangue della Regione Lazio, che spiega all'Adnkronos Salute come nei mesi estivi diminuisca l'afflusso dei donatori di sangue. L'emergenza sangue non sembra pero' essere un problema esclusivamente estivo. "Anche in inverno - sottolinea Martorana - il problema riemerge. Questo perche' troppi cittadini donano tutti nello stesso periodo, lasciando scoperti i mesi successivi. Anche perche' - spiega l'esperta - il sangue raccolto scade dopo poco tempo: 42 giorni. Mentre le piastrine dopo cinque". Malgrado l'emergenza, negli ultimi anni nel Lazio la situazione sembra comunque migliorata. "Da quando ricopro l'incarico (2010) - aggiunge - la situazione e' migliorata. Se infatti 3 anni fa le difficolta' iniziavano gia' a meta' giugno, oggi slittano a meta' luglio. Il mio scopo - conclude Martorana - e' quello di raggiungere l'autosufficienza di sangue nei mesi estivi per non dover piu' fare i conti con questi problemi".




